mercoledì 16 marzo 2011
venerdì 4 marzo 2011
Jeux d'enfants a Caltanissetta. Dal 10 al 13 marzo a Villa Barile

Jeux d’enfants è un progetto fotografico voluto e realizzato dall’agenzia fotogiornalistica Neda free reports in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Catania e patrocinato dall’Unicef. E’ un racconto dedicato ai bambini di diverse etnie realizzato in luoghi differenti del mondo. A tessere l’esperienza del viaggio è il tema dell’infanzia; i bambini offrono al racconto un’unica gioia, quella incantata del gioco. Li accomuna tutti un’esistenza difficile, costretta a misurarsi con le circostanze di una condizione di vita molto spesso a rischio. Jeux d’enfants è una dedizione incondizionata all’essere bambini, è la voglia di dire a tutti di esserlo stati. Mettere in discussione le distorsioni del presente e al tempo stesso pensare al futuro con più onestà e rispetto verso i diritti dell’esistenza umana.
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giovedì 3 febbraio 2011
Nati per distacco: made in china #5

La cosiddetta “seconda generazione” cinese presente in Italia, quali difficoltà incontra in un percorso di integrazione e in che modo vive nel nostro paese?
La seconda generazione, a differenza della prima, non ha scelto di venire in Italia. Se da una parte dunque subisce la scelta dei genitori, l’accesso ai codici linguistici e comunicativi locali permette loro di non subire del tutto la società italiana, ma di poter scegliere di farne e sentirsene parte. Sembra però che la società italiana stessa si impegni a rendere questa opzione poco allettante. Difficile sentirsi rappresentato da un governo poco attento all’integrazione quando non si ha la pelle bianca. Anche se si è nati in Italia, anche se si parla perfettamente la lingua, se all’università si hanno voti più alti degli studenti “più italiani” o se si è giovani imprenditori di successo, che fatturano con l’import export più dei propri coetanei “più italiani”. Come ci si può sentire italiani se tutti intorno si sentono “più italiani” di te?
da "La comunità cinese in Italia"
A colloquio con Valentina Pedone, insegnante di letteratura cinese presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” e mediatrice linguistico–culturale nelle scuole pubbliche e negli ospedali.
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mercoledì 26 gennaio 2011
Matrioska

Perché…nascere è forse sapere cosa si vuol essere? Ed io dovrò fermarmi? Prendere parte a questo gioco di bambole russe in cui sarò l’eco della mamma, come è lei quello della nonna e la nonna della bisnonna e via così dalla notte dei tempi?! Fermare questa attesa e dimenticare dove sta tutta l’emozione? E non poter ritornare domani ad aspettare, chiedendo sempre a Dio di non promettere nulla, potendo sempre sapere che la morte non esiste. Perché dovremo sempre definire i confini? Sistemarci entro i margini di un’esistenza che ci siamo costruiti…?
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giovedì 9 dicembre 2010
Mostra fotografica -Jeux d'enfants-
Giovedì 9 dicembre alle ore 10,00 al coro di Notte dell’Ex Monastero dei Benedettini si terrà la conferenza stampa per la presentazione della mostra “Jeux d’enfants”, realizzata dall’agenzia foto giornalistica Neda free reports, in collaborazione con le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Catania e patrocinata dall’UNICEF. Interverranno alla conferenza i presidi delle Facoltà, il prof. Enirico Iachello e il prof. Nunzio Famoso e il presidente del comitato provinciale Unicef di Catania prof. Vincenzo Lorefice.La mostra continuerà fino al 23 dicembre e per tutta la durata sarà allestito uno stand UNICEF per informare e raccogliere fondi da destinare ai progetti in favore dell'infanzia nel mondo.
La mostra “Jeux d’enfants” è un racconto dedicato ai bambini di diverse etnie, cucito in varie parti del mondo: ciò che li accomuna e che li fa bambini è il gioco e la sua metafora. Assediati in scene di guerriglia urbana, nelle bidonville malsane di Bangkok, tra i vicoli di Lisbona, i mercati di Londra, Parigi, Catania e per le antiche strade del Mediterraneo, immigrati e migranti in terre straniere, al sole equatoriale o sui banchi di scuola di una villaggio africano, i bambini offrono al racconto un’unica gioia, quella incantata del gioco.
lunedì 22 novembre 2010
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