venerdì 2 luglio 2010

Nati per distacco






1 commento:

Esker Ridge ha detto...

Rimango sempre stupito dalla naturalezza dei bambini, e ciò si manifesta ancora di più quando si ritrovano inquadrati da una macchina fotografica: non posano per la foto, non guardano l'obiettivo, guardano oltre, guardano te. I loro sguardi ti spogliano. L'ultima della serie mi fa venire un'allegria irrefrenabile e sto ridendo mentre lo sto scrivendo. Quanta sicurezza hai ormai con questa scatola magica. Probabilmente perché anche tu guardi oltre. Ritrovo il tuo sguardo nel loro. C'è un contatto immediato, uno scambio e un sacco di risate: sei una di loro. Forse si chiedono perché sei così alta, ma non si stupiscono più di tanto.