mercoledì 26 gennaio 2011

Matrioska




Perché…nascere è forse sapere cosa si vuol essere? Ed io dovrò fermarmi? Prendere parte a questo gioco di bambole russe in cui sarò l’eco della mamma, come è lei quello della nonna e la nonna della bisnonna e via così dalla notte dei tempi?! Fermare questa attesa e dimenticare dove sta tutta l’emozione? E non poter ritornare domani ad aspettare, chiedendo sempre a Dio di non promettere nulla, potendo sempre sapere che la morte non esiste. Perché dovremo sempre definire i confini? Sistemarci entro i margini di un’esistenza che ci siamo costruiti…?

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