lunedì 9 giugno 2008

da La casa vuota


"Lanciai un’ultima occhiata alla casa: tutti i vetri erano in frantumi, gli infissi saltati. Vidi fascine di miseri travicelli morti che penzolavano dai soffitti scrostati su cui era stato dipinto il cielo. Guardai nella gola moribonda della casa. Era come se anch’essa per tutto quel tempo avesse mentito, e soltanto ora si facesse vedere com’era sempre stata: una spelonca percorsa da correnti d’aria, internamente piena di rovine e sudiciume."

di Willem Frederik Hermans

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